Il principe del Barbaresco. Da un cru che ama farsi aspettare. Il Barbaresco Basarin DOCG di Adriano Marco e Vittorio è uno dei grandi Nebbiolo delle Langhe — nato dal cru Basarin nel comune di Neive, su terreni marnosi bianchi tufacei a 300 metri di altitudine. Nebbiolo 100%, raccolto a mano nella seconda decade di ottobre, fermentato in acciaio sulle bucce per 10 giorni, poi 30 mesi in botti di rovere di Slavonia. Il Basarin ama farsi aspettare — fino a 15 anni — per preparare adeguatamente il suo bouquet, ammorbidire dolcemente i suoi tannini, trovare il suo perfetto equilibrio e diventare il principe del Barbaresco. Violetta, rosa canina, spezie, liquirizia, confettura e cipria — un bouquet aristocratico che racconta tutto il carattere del Nebbiolo di Neive. Aromidivini Il Produttore La cantina Adriano Marco e Vittorio nasce agli inizi del '900 con il nonno Giuseppe, primo a coltivare i vigneti di famiglia. Con il figlio Aldo, negli anni '60, l'azienda si stabilisce vicino ad Alba, nella vallata di Seno d'Elvio — in dialetto piemontese "sanadaive", lo stesso nome del Barbaresco che nasce qui. Oggi Marco e Vittorio, nipoti del fondatore, conducono l'azienda con lo stesso spirito di dedizione e basso profilo che caratterizza la gente di Langa. I 30 ettari di vigneto — divisi tra i cru Mottura, Avoglieri Argantino e Basarin — sono coltivati senza diserbanti chimici da oltre 10 anni, circondati da boschi e noccioleti che creano un microclima favorevole per le uve. Un impegno riconosciuto con la certificazione "The Green Experience" della Coldiretti di Cuneo. Il Cru Basarin Basarin è uno dei cru storici del Barbaresco, nel comune di Neive — a pochi chilometri da Barbaresco, nella zona meridionale della denominazione. I suoli marnosi bianchi tufacei conferiscono ai vini prodotti qui una mineralità e una finezza tannica particolari. Il vigneto di Adriano ha un'età media di 15 anni e si trova a 300 metri di altitudine con esposizione ideale per il Nebbiolo — maturazione lenta, acidità preservata, profumi complessi. Il Barbaresco DOCG — Chi è Il Barbaresco DOCG è uno dei due grandi vini rossi del Piemonte — insieme al Barolo, suo fratello più austero — entrambi prodotti da Nebbiolo in purezza nelle Langhe. Rispetto al Barolo il Barbaresco è tradizionalmente considerato più elegante e fine, con tannini meno imponenti e un affinamento minimo più breve (26 mesi contro i 38 del Barolo). Una DOCG riconosciuta nel 1980, tra le prime e più rispettate d'Italia. Scheda Tecnica Denominazione: Barbaresco DOCG Vitigno: Nebbiolo 100% Zona di produzione: Cru Basarin, Neive — Cuneo, Piemonte Altitudine: 300 m s.l.m. Terreno: Marnoso bianco tufaceo Età media viti: 15 anni Produttore: Adriano Marco e Vittorio Annata: 2020 Gradazione alcolica: 14,5% vol. Formato: 75 cl Vendemmia: Manuale, seconda decade di ottobre Vinificazione: Soffice pigiatura, fermentazione in vasche di acciaio inox a 28°C per 10 giorni sulle bucce Affinamento: 30 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30-50 hl + affinamento in bottiglia Potenziale di invecchiamento: fino a 15 anni dalla vendemmia Note di Degustazione Al colore si presenta con un rosso granato intenso che tende all'aranciato con l'invecchiamento. Al naso è aristocratico e complesso: violetta, rosa canina, spezie dolci, liquirizia, confettura e cipria. In bocca è asciutto, armonico e strutturato — gradevolmente tannico, di gentile robustezza, con una consistenza e una straordinaria aristocrazia che si svelano in un finale lungo e persistente. Temperatura di Servizio Servire tra 18°C e 20°C, in ampio calice a ballon.Aprire la bottiglia almeno 2 ore prima del servizio o decantare 30-40 minuti.Potenziale di invecchiamento: fino a 15 anni dalla vendemmia. Abbinamenti Consigliati Il grande rosso piemontese per la cucina di Langa: Tajarin al ragù d'anatra o di cinghiale Selvaggina — capriolo, lepre in salsa Cinghiale al civet Agnello al forno con erbe aromatiche Brasato al Barbaresco Formaggi stagionati — Castelmagno, Parmigiano Reggiano 36 mesi, erborinati Tartufo bianco d'Alba Perché Sceglierlo Il Barbaresco Basarin di Adriano è il Nebbiolo da cantina — non da stappare adesso, ma da dimenticare in cantina e riscoprire tra qualche anno, quando i 30 mesi di rovere e il tempo avranno ammorbidito i tannini e costruito quella complessità aristocratica che solo il Nebbiolo sa sviluppare. Da una famiglia che coltiva la terra senza chimica da oltre 10 anni, dal cru Basarin a 300 metri su marne tufacee. Un investimento enologico che ripaga con gli anni. Selezionato con orgoglio dall'Enoteca dei Desideri.