Denominazione: IGT - Isola dei Nuraghi Uvaggio: Carignano del Sulcis, Cabernet Sauvignon, Merlot. Annata: 2020 Gradazione Alcolica: 15 NOTE DI DEGUSTAZIONE Barrua della Cantina “Azienda Agricola Punica" è un IGT- Isola dei Nuraghi nato dal blend di Carignano, Merlot e Cabernet Sauvignon. La qualità delle uve rosse Sulcitane è eccellente non solo per colore, ma anche per la morbidezza dei suoi componenti estrattivi: dai tannini al patrimonio acidometrico sempre contenuto ed elegante e per la souplesse dei suoi componenti di rilievo. Il suo corredo polifenolico è costituito da un tessuto tannico delicatissimo, rotondo, signorilmente dolce e cromaticamente ricamato da raffinati antociani. All' appuntamento si presenta di color rosso rubino intenso, sprigionando profumi di frutta rossa come l'amarena e spezie, con sentori di mirto e liquirizia. PREMI E RICONOSCIMENTI 🏆 4 VITI - AIS ( Associazione Italiana Sommelier) 5 Grappoli - Bibenda CARATTERISTICHE TERRITORIO Vino rosso di uve tipiche del Sulcis con una modesta aggiunta di varietà Francesi vinificate in purezza provenienti dai vigneti a cordone speronato coltivati nel basso Sulcis nelle nostre aziende di Narcao e Barrua.SUOLO Terreni tendenzialmente di medio impasto, argillosi, sabbiosi e calcareiUVAGGIO 85% autoctone - 15% FrancesiVINIFICAZIONE Il mosto fermenta con le bucce a una temperatura compresa tra i 25 e i 30 °C in serbatoi di acciaio inox termocondizionati per un periodo di circa 15 giorni, l’intera massa viene sottoposta a periodici rimontaggi che agevolano il passaggio in soluzione dei composti presenti nelle vinacce. La fermentazione malolattica conferisce caratteri di morbidezza al vino AFFINAMENTO In barriques nuove di rovere Francese per circa 18 mesi. Successivamente riposa in vetro per almeno 12 mesi. LA CANTINA Agri Punica è uno dei nomi più promettenti nella produzione del vino, è una joint-venture tra, il Gruppo Tenuta San Guido Sassicaia, la Cantina di Santadi, Antonello Pilloni presidente della Cantina ed il leggendario enologo piemontese Giacomo Tachis. Fu proprio quest'ultimo a pensare alla Sardegna e convinse tutti del fatto che potessero produrre un fantastico vino dalle uve coltivate nel Sulcis. Scopri di più