Questo cappello tirolese in feltro di lepre è un modello iconico, pensato per chi ama la montagna e uno stile autentico, senza tempo.È un accessorio funzionale ed elegante, ideale per passeggiate all’aria aperta, escursioni e uso quotidiano nelle stagioni più fresche. • Feltro di lepre idrorepellente, naturalmente resistente all’umidità• Superficie leggermente vellutata, non completamente rasata• Più leggero del feltro di lana, confortevole da indossare a lungo• Doppio cordino arrotolato in lana, dettaglio tipico dello stile tirolese• Sfoderato, per una maggiore leggerezza e traspirabilità• Lavorato su forma in legno, mantiene la forma più a lungo nel tempo Il feltro di lepre si distingue per la sua finezza e compattezza. In questo modello il pelo non viene rasato completamente, lasciando una leggera peluria in superficie che dona un aspetto morbido, vellutato e naturale, oltre a una maggiore profondità visiva del colore. La lavorazione su forma in legno è una tecnica artigianale tradizionale che garantisce stabilità della forma, maggiore durata e una vestibilità equilibrata nel tempo. Made in ItalyComposizione:Feltro di lepreCordino in lana Colore : Verde bosco Ala 5 cm Altezza corona 10 cm Breve storia del cappello tirolese Il cappello tipico tirolese può avere diverse varianti : con ampie falde, a tre fosse, a cilindro, cappelli alti e bassi, con stampe, ricami e nastri di tessuto e può essere realizzato in feltro di lana o lepre (più pregiato) Nel 19 secolo e inizio del 20 esimo si ebbe una unificazione regionale ed una stilizzazione del cappello tirolese „Tracht“ (costume) che da semplici costumi da lavoro di tutti i giorni, diventarono costumi regionali. Con il nazionalismo ci fu il ritorno e l’apprezzamento dei costumi e le tradizioni. La commemorazione dei 100 anni della lotta per la libertà del Tirolo, nel 1909, portò ad un’ unificazione dell’ abbigliamento, sia per i club degli „Schuetzen“ che per le bande musicali. Oggi su questo tipico copricapo c’è la piuma che ricorda le piume presenti sui vestiti tradizionali del secolo scorso , al posto dei baffi del camoscio, di usanza invece nella vicina Baviera.