Diritto al malessere è un graphic novel parzialmenteautobiografico che esplora i temi dellaneurodivergenza, della disabilità, dell’accettazione disé e dell’altro, del malessere psicologico comecondizione socialmente diffusa che troppo spessoviene ignorata o che genera discriminazione. Attraversol’esperienza personale, l’autore riflette sulle etichette di“giusto” e “sbagliato”, di “sano” e “malato”, di “normale”e “diverso” e di come queste creino un senso di colpa, diesclusione dal discorso pubblico e dalla sfera sociale, dinon accettazione di sé. Nel farlo, scrive un vero e propriomanifesto in cui rivendica il “Diritto al malessere” intesocome diritto a non nascondere sé stessi e le propriefragilità in nome di una normalità decisa da qualcun altro.Con un’estetica che guarda al passato, mescolandoASCII Art e Pixel Art, rielaborata in un mix inedito e diimpatto pari solo alla chiarezza narrativa, quest’esordiopresenta una delle voci più personali ed eversive delfumetto contemporaneo.