«Quando non c’è via d’uscita da una condizione intollerabile cosa possiamo fare se non tollerarla?». È l’amara domanda retorica che Franco «Bifo» Berardi si pone inqueste pagine. Gli episodi di instabilità, violenza e orrore che imperversano a livello globale sono sempre più spaventosi, illogici, brutali. Il patto sociale delle democrazie liberali si sgretola sotto i nostri occhi e l’America, «guida» di quel fragile ed effimero equilibrio che sembrava aver decretato la fine della storia, sprofonda «nella senilità, nella demenza, nella tristezza e nel Fentanyl». Diviene impossibile non solo agire, ma ancora più tragicamente, comprendere. Non c’è da meravigliarsi dunque che l’empatia inizi a svanire e il sentimento dominante sia una sconsolata forma di «disconoscimento»: prendiamo atto dell’orrore del mondo, ma per proteggerci fingiamo che sia tutto normale.A poco più di un anno dalla sua prima edizione, Disertate di Franco Berardi, rimane una lettura fondamentale per squarciare l’apatico velo del disconoscimento e capire quale sia il gesto più umano da compiere: disertare. Prendere le distanze dalle leggi di un mondo – «democratico» e occidentale – che è da sempre dilacerato da ingiustizie e soprusi; che è da sempre votato a una catastrofica rovina. Se il «disconoscimento» è una forma di arrendevole acquiescenza all’orrore del mondo, la diserzione è una disillusa presa di coscienza, un gesto di rifiuto empatico ormai necessario. La scelta disincantata di non giocare più secondo regole viziate; di non ridurre la conflittualità alle dicotomie che ci vengono continuamente presentate come inevitabili; di non alimentare questo ubiquo clima di indifferenza.Disertare l’esistente è l’unico atto umano possibile: non chiedersi più come possiamo fare a vivere, ma porre finalmente un veto, fare una scelta. Definire cos’è inaccettabile, cosa va rimosso al di là di ogni compromesso, e iniziare a pensare a come vogliamo vivere davvero. Franco «Bifo» Berardi è scrittore, filosofo e agitatore culturale e uno dei più importanti pensatori radicali contemporanei. Tra i fondatori di Radio Alice, i suoi libri sono tradotti, letti e studiati in tutto il mondo. Tra le sue ultime opere pubblicate in Italia ricordiamo Heroes – suicidio e omicidi di massa (Baldini & Castoldi), Futurabilità (NERO), Il terzo inconscio. La psicosfera nell’era virale (Nottetempo) e Pensare dopo Gaza (Timeo).