ISBN: 978-88-96540-558 | PAG. 151 | 2024 | EURO 18,00 Questo libro è un sottile gioco di simmetrie e di contrapposizioni. Due racconti teatrali a fronte di due racconti cinematografici. Ma anche: due storie di morte (P.P.P.: ultimi sogni e Strani frutti) e due storie che hanno per fulcro l’energia vitale della giovinezza (Torre del Greco - Amalfi: andata e ritorno) e dell’amore senza età (Telefonarsi). Due storie di autofiction queste ultime due, di narrativa biografica le altre due (su Pasolini e su Charlie Parker). UMBERTO APICE è nato a Torre del Greco (NA). Ha svolto una lunga carriera in magistratura, culminata in Cassazione con le funzioni di Avvocato Generale. Vive attualmente a Roma, dopo aver vissuto anche a Firenze e a Milano. Negli anni fiorentini frequenta Geno Pampaloni, grazie al quale entra in contatto con la rivista Nuovi Argomenti ( all’epoca diretta da Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Alberto Carocci ) e vi collabora con scritti di narrativa.Ha pubblicato: La corda tesa (romanzo breve), in Nuovi Argomenti, Roma, 1971; Attacco al cuore, Roma, 1988 ( romanzo ); Tracce confuse verso l’alba, Sulmona, 2001 ( romanzo ); Nelle stanze di Joyce, Roma, 2013 (romanzo-biografia); Questa conoscenza ultima, (racconti), Milano, 2014; Anni e disinganni, (romanzo), Milano, 2015; Processo a Pasolini. Un poeta da sbranare, Milano, 2022 (cronaca – saggio); Una musa per Temi, Roma, 2022 (saggistica).L’atto unico in più scene P.P.P.: ultimi sogni, è stato rappresentato a Firenze presso il Murate Art District nella stagione 2022/2023 dalla Compagnia Attori e Convenuti. UMBERTO APICE, Due + due, Edizioni Discendo Agitur, Roma 2024