Attraverso stati d’animo, idee ed emozioni, l'Espressionismo si pone come uno dei movimenti più reazionari e influenti del primo Novecento. Questa introduzione valuta le tendenze stilistiche, le influenze e la ricerca dell'autenticità del gruppo. Angoli netti, forme bizzarre, colori sporchi e prospettive distorte sono elementi tipici dell’espressionismo, il movimento nato nel XX secolo che rese protagoniste le emozioni, preferendole alla realtà oggettiva. Particolarmente florido in Germania e Austria, l’approccio espressionista si fece strada sulla scena internazionale e oggi è considerato uno dei cambiamenti che più hanno influenzato la storia dell’arte.Gli espressionisti, rappresentati dal gruppo Die Brücke (Il ponte) e Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro), nonché da artisti del calibro di Vasilij Kandinskij, Egon Schiele ed Emil Nolde, rinnegarono l’impressionismo, definendolo “l’abnegazione dell’uomo, ridotto a mero strumento di registrazione del mondo esterno”, per dedicarsi alla rappresentazione della realtà nuda e cruda, così come la si vive, non come la si vede. I loro dipinti vibrano di una grande carica emotiva, trasmessa grazie a una palette di colori intensi e innaturali, pennellate ampie e trame spesse.Esplorando le peculiarità stilistiche del gruppo, gli influssi e i suoi protagonisti principali, questo volume introduttivo presenta il panorama espressionista, con i suoi stati d’animo, le idee e le emozioni, alla ricerca della verità più autentica. L'autore Norbert Wolf si è laureato in storia dell’arte, linguistica e medievistica presso le università di Ratisbona e Monaco e ha conseguito un PhD nel 1983. È stato visiting professor a Marburgo, Francoforte, Lipsia, Düsseldorf, Erlangen-Norimberga e Innsbruck.