Nell’arco della sua carriera, Vasilij Kandinskij non rivoluzionò solo il proprio stile, ma il corso stesso della storia dell’arte. Questa guida fondamentale ripercorre il ricco repertorio di Kandinskij per presentare l’autore del primo dipinto astratto moderno nonché una delle intelligenze più acute dell’arte novecentesca. Nell’arco della sua carriera, il pittore, incisore, docente e teorico Vasilij Kandinskij (1866–1944) non rivoluzionò solo il proprio stile, ma il corso stesso della storia dell’arte. Dopo aver abbandonato la pittura figurativa e paesaggistica degli esordi, infatti, fu il primo a sperimentare un uso spirituale, ritmico ed emotivo del tratto e del colore grazie al quale oggi gli si riconosce la paternità della prima opera totalmente astratta.Gli interessi nutriti da Kandinskij – docente e teorico non meno che artista attivo – per la musica, il teatro, la poesia, la filosofia, l’etnologia, il mito e l’occulto erano tutti componenti essenziali della sua arte pittorica e incisoria. L’eredità di Kandinskij, che fu membro degli autorevoli gruppi del Blaue Reiter e del Bauhaus, non si limita a uno straordinario corpus visivo, ma comprende anche una serie di saggi estremamente influenti come Lo spirituale nell’arte. Fra i principi cardine esposti si annoveravano i nessi fra pittura, musica ed esperienza mistica come pure la depurazione dell’arte dal realismo materialistico a favore di un’espressione carica di emozione, condensata in particolare dal colore.Questo volume presenta alcune delle opere più importanti di Kandinskij per offrire una panoramica del suo repertorio di forme, emozioni e colori vivaci. Ripercorrendo il radicale sviluppo stilistico dell’artista, il volume mostra come l’evoluzione di un singolo pittore abbia preparato la strada a generazioni future di espressionisti astratti. L'autore Hajo Düchting (nato nel 1949 a Düsseldorf) ha studiato storia dell’arte, filosofia e archeologia a Monaco, dove nel 1981 ha conseguito il dottorato con una tesi sulla serie delle Finestre di Robert Delaunay. Dopo aver lavorato in musei e nel settore dell’educazione permanente, si è dedicato all’insegnamento presso le università di Monaco, Kassel, Lipsia, Saarbrücken e Magonza.