Il volume, primo in assoluto dedicato a questa specifica roccia, intende documentare la passione per questo prezioso materiale e il suo uso nelle scienze e nelle arti dalle origini ai nostri giorni.Il suo colore blu è dato dal minerale che ne è dominante, la lazurite. L’utilizzo del lapislazzuli per la fabbricazione di oggetti ornamentali o di culto è molto antica. Il percorso espositivo inizierà con reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti nella valle dell’Indo (Mehrgarth, 7.000 a.C.), in Mesopotamia (Sumer, 6.000 a.C., Ur, 2.500 a.C.) e in Egitto (durante la XVIII dinastia, 1.500 a.C. circa).Nel Rinascimento la preziosità del materiale fu particolarmente apprezzata a Firenze. Proprio alla corte dei Medici ebbe inizio una delle più spettacolari collezioni di oggetti in lapislazzuli d’Europa. Segnalato tra i migliori cataloghi del 2015 – Il Giornale dell'Arte