La Chimera di Arezzo è un bronzo etrusco, probabilmente opera di un'équipe di artigiani attiva nella zona di Arezzo. È conservata presso il Museo archeologico nazionale di Firenze ed è alta 78,5 cm. È il simbolo del Quartiere di Porta del Foro, uno dei quattro quartieri della Giostra del Saracino di Arezzo.Il gruppo scultoreo in bronzo rappresenta un leone in posizione aggressiva a bocca aperta e con artigli estroflessi, con una testa di capra che nasce dalla schiena e un serpente a posto della coda che aggredisce mordendo uno dei corni della capra. La Chimera è un mostro a tre teste che fu generato da Echidna, un essere per metà donna e per metà serpente e da Tifone un altro terribile mostro. Echidna e Tifone generarono anche la celebre Sfinge, Cerbero e l’Idra di Lerna. Cm. 23 x 16 Manufatto in ceramica bianca, modellato a mano, seccato a temperatura ambiente e cotto a 950°. Colorazione con terre naturali e fissaggio del colore a cera. Nel retro dell'oggetto è presente un anello grazie al quale è possibile appendere la creazione al muro.