Pantaleone” sia per le sue dimensioni — circa 4 metri per un metro— sia per la forza evocativa del soggetto. Pantaleone è un santo venerato sia in Oriente che in Occidente, un taumaturgo. L’origine del nome è greca e significa “del tutto leone” e fu l’autore dello splendido mosaico pavimentale nella Cattedrale di Otranto, realizzato tra il tra il 1163 e il 1165, da cui Lisa è stata ispirata per quest’opera. Come per il mosaico, al cui centro si erge un maestoso Albero della Vita, simbolo di Dio e fulcro di una narrazione visiva che guida lo sguardo attraverso la storia dell’umanità e della creazione cosi anche l’opera di Lisa si propone come un racconto, una mappa simbolica della vita e degli esseri che la abitano. “Mi sono ispirata a quest’opera per ridisegnare un albero della vita costituito da animali appartenenti a diversi ecosistemi, alcuni appoggiati delicatamente ai rami e altri fluttuanti tra le foglie. L’aspetto che ho cercato di sottolineare è l’equilibrio tra le forme, proprio per restituire un equilibrio cosmologico all’albero. Gli animali sono rappresentati in scale dimensionali volutamente non coerenti: un elefante può essere poco più grande di un insetto o di un fiore. Quello che importa è l’armonia fra questi esseri viventi.” racconta Lisa.