TIPOLOGIA: bianco UVAGGIO: malvasia istriana PROVENIENZA: Friuli Venezia Giulia, Italia EVOLUZIONE: 3-4 anni TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12° C BICCHIERE CONSIGLIATO: calice stretto VOLUME IN ALCOL: 15% FORMATO: 75 cl IL VINO SPECIFICHE TECNICHE FRESCHEZZA: ??????????CORPO: ??????????SAPIDITÀ: ??????????MORBIDEZZA: ?????????? LE NOTE DEI NOSTRI SOMMELIER ?? Di un bel colore giallo paglierino luminoso; ???? aromatico, al naso esprime aromi maturi e fruttate - con note di agrumi, frutta bianca, pesca, albicocca -, sentori di erbe aromatiche e belle sfumature iodate; ?? al palato ha un buon corpo, è fresco ed elegante, con un finale sorso persistente, che chiude su piacevolissime note sapide e minerali. ABBINAMENTO CONSIGLIATO Una Malvasia profumata, fresca e sapida, dal profilo alcolico importante. Da abbinare ad antipasti a base di pesce, anche crudo o affumicato, secondi con pesce o carni bianche cotte in umido, formaggi freschi o primi piatti conditi. AFFINAMENTO Malvasia istriana in purezza raccolta a piena maturazione. Le uve sono pressate delicatamente e il mosto fiore fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata. Il vino riposa poi in acciaio per circa 6 mesi prima di venire imbottigliato. LO AMERAI PER... il tannino levigato. TERRITORIO DI PROVENIENZA TERROIR Siamo nel Collio. I vini prodotti in questa zona sono il risultato di un terroir unico. Il Collio Goriziano comprende la fascia collinare settentrionale della provincia di Gorizia, tra i fiumi Isonzo e Judrio. La zona è a ridosso del confine con la Slovenia, in un territorio al di qua e al di là del confine, profondamente interconnesso. Il Collio comprende circa 1.500 ettari di vigneto posti su una sequenza di colline lungo la direttrice est ovest (altitudine tra 60 e 270 metri), che presentano ampie superfici con ottime esposizioni, ideali per una viticoltura di qualità. La coltivazione della vite nel Collio risale all’epoca romana, mentre i nomi dei vini che hanno reso famoso il territorio si fanno strada dal Seicento: Ribolla, Cividino, Refosco, Corvino. La viticoltura moderna arriva nel Collio nella seconda metà dell’Ottocento. Allora è già marcata la prevalenza dei vitigni a bacca bianca. Dopo la seconda guerra mondiale il Collio viene separato dal confine, dando origine a due zone vinicole, il Collio Italiano e il Brda nella parte slovena. CANTINA Isidoro Princic, noto affettuosamente come Doro, ha iniziato a imbottigliare i suoi primi vini nel 1952. Autodidatta nella piccola località di Pradis, nel Comune di Cormòns, è stato uno dei pionieri a credere nei vini del Collio. Oggi è suo figlio Sandro a proseguire la tradizione familiare. Affiancato dalla competenza della moglie Grazia, responsabile di accogliere i visitatori alle degustazioni in cantina, Sandro è un punto di riferimento nel Collio. I suoi vini, rinomati per l'eleganza, provengono dai 12 ettari di terreno di proprietà e dalle varietà di uva quali Friulano, Malvasia, Ribolla Gialla e Pinot Bianco. Il territorio vanta dolci pendii baciati dal sole, oggi considerati tra i micro-terroir più promettenti dell'intera denominazione. Le marne eoceniche stratificate, conosciute localmente come "ponca", con il suolo distintivo che caratterizza l'intera produzione vitivinicola, garantendo vini di intensa mineralità. Le vinificazioni nella cantina sono rispettose della vite e mirano a esaltare le il terroir. La produzione, limitata in termini di quantità, raggiunge alte vette qualitative e si basa sui principi trasmessi da Isidoro. I vini bianchi Princic vengono vinificati in acciaio, senza contatto con le bucce e con maturazione sui lieviti, mentre i rossi maturano generalmente in grandi botti da 20 ettolitri. Tra i bianchi, spicca il Collio Malvasia DOC "Etichetta Blu", uno dei più rappresentativi della cantina.