Safar è un magazine indipendente con sede a Beirut di design e cultura visiva. È un po' la nostra finestra sul fermento culturale e artistico che attraversa silente il medio oriente. Fondato dall'agenzia Studio Safar, in ogni numero artisti, scrittori e designer vengono invitati ad esplorare un differente tema. "Safar" in arabo significa viaggio e si riferisce in questo caso all'esplorazione di nozioni di comunicazione, in particolare attraverso i confini disciplinari, culturali e linguistici.Safar nasce per rimediare alla scarsità di scritti critici sul design nel sud del mondo e mira a riconoscere i designer come agenti attivi della produzione culturale. ISSUE 9 - PROTESTSSafar Magazine Issue 9 raccoglie voci influenti nel panorama culturale e politico contemporaneo, con un focus sul potere delle immagini, l’attivismo e le nuove forme di cultura visiva.Maya Saikali intervista Gérard Paris-Clavel, co-fondatore del celebre Grapus Collective, per esplorare l’immagine politica e il destino delle opere visive. Con una visione provocatoria, Paris-Clavel afferma: “Non faccio mostre, faccio manifestazioni.” La conversazione si concentra sull'impatto e sulla durata delle immagini politiche nella società.Un Toolkit illustrato di Palestine Action fornisce risorse pratiche per azioni dirette, rivolgendosi a chiunque desideri affrontare il sistema internazionale che contribuisce al genocidio palestinese.Inoltre, Audrey Tseng e Chong Gu raccontano Red Canary Song, un collettivo di sex worker asiatiche e migranti che resiste alla repressione attraverso pratiche di cura e creazione di comunità.In esclusiva, Design Drafts #3, un altro magazine all’interno di Safar, esplora il legame tra protesta e design in collaborazione con Nieuwe Instituut. Questo speciale approfondisce come il design possa diventare strumento di cambiamento sociale. Dimensioni: 240 x 170 mmNumero di pagine: 198Copertina: morbidaLingua: inglese e arabo